Le qualità della luce
La grammatica della luceSia che si tratti dell'illuminazione di un museo, di una boutique o di un parco, esiste una "grammatica della luce" fondamentale, affermatasi da decenni come mezzo per l'analisi e la strutturazione dei progetti illuminotecnici. Le sue tre categorie fondamentali - luce per vedere, luce per guardare, luce per osservare - risalgono al pioniere americano dell'illuminotecnica Richard Kelly. L'esperienza dimostra che i concetti di illuminazione sono percepiti come riusciti, piacevoli e positivi se contengono, in un rapporto equilibrato, tutte e tre le componenti: luce per vedere, luce per guardare e luce per osservare.
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Grammatica della luce
L'illuminazione verticaleCon la luce si possono definire e reinterpretare gli spazi in continuazione. Se si osservano le pareti e altre superfici verticali, risulta chiaro quanto siano essenziali per la percezione dell'architettura: le pareti illuminate ci permettono di rilevare forma e dimensioni di un ambiente, fanno apparire luminoso tutto l'ambiente. Una parete illuminata con perfetta uniformità assume un aspetto leggero, quasi immateriale, che permette un'osservazione ottimale di foto, manifesti o dipinti. Noi chiamiamo wallwasher le apparecchiature usate per questo tipo di illuminazione. Ormai da decenni ERCO sviluppa e perfeziona apparecchi speciali di questo tipo.
Un'illuminazione con wallwasher ben riuscita può essere tanto discreta da non essere neanche percepita, dando soltanto l'impressione di una gradevole luminosità all'ambiente. La luce diffusa riflessa dalla parete contribuisce all'illuminazione generale.
Per altre informazioni su questo tema, consultare la brochure "Illuminazione verticale".



