Comfort visivo efficiente
Con il comfort visivo verso l'efficienza
Sono l'uomo e la sua percezione che valutano se l'illuminazione è efficiente o non lo è. Indipendentemente dal suo grado di efficienza tecnica, la luce che abbaglia e quindi riduce la qualità della visione ed il benessere dell'uomo è sempre uno spreco di energia. Le pupille si chiudono, l'occhio è costretto ad adattarsi. Per il contrasto con le sorgenti luminose abbaglianti, anche le zone sottoposte ad elevati illuminamenti appaiono relativamente buie.
Una luce non abbagliante e confortevole crea al contrario delle condizioni percettive ottimali per l'occhio umano. Essa consente al progettista illuminotecnico di progettare fin dall'inizio in modo efficiente sotto il profilo energetico, con illuminamenti contenuti e sottili contrasti luminosi.
L'illuminazione richiede energia. Chiunque si occupi di illuminazione, dal produttore al progettista e fino all'utente, dovrebbe assumere un atteggiamento di responsabilità nell'impiego delle risorse limitate. Anche per l'effetto della crescita dei prezzi dell'energia, l'illuminazione delle architetture ha fatto negli ultimi anni degli enormi passi in avanti, ottenendo subito un maggiore livello di efficienza. Gli sforzi in questo ambito non devono diminuire, anche se l'efficienza energetica non deve essere inseguita ad ogni prezzo, a spese della qualità della luce e del comfort visivo.