Kunstmuseum di Stoccarda
Il suo cubo in vetro conferisce accenti di architettura della luce al centro di Stoccarda. Ma anche nelle ampie gallerie sotterranee le condizioni sono ottimali, grazie alla tecnica di illuminazione e di comando della ERCO.
Architetto:
Hascher und Jehle, Berlin
Progettista illuminotecnico:
Peter Andres, Hamburg; ibb Burrer & Deuring Ingenieurbüro GmbH, Ludwigsburg
Fotografo:
Thomas Mayer, Neuss
Luogo:
Stuttgart
mostra su Google Map
Soluzioni luminose
Il nuovo museo con il suo cubo in vetro conferisce un accento architettonico inconfondibile al cuore di Stoccarda. Chi ricorda ancora la situazione della „Kleiner Schlossplatz„ degli anni '70, con i suoi tunnel a più corsie e le passerelle pedonali sopraelevate, resterà stupefatto. Infatti il progetto vincitore e il suo contesto urbanistico di nuova concezione correggono e integrano in modo creativo gli invisi relitti della vecchia visione di una "città a misura d'auto". La cultura ritorna al centro della vita nella Königsstraße, strada dello shopping; cittadini e ospiti godono dal ristorante del museo un'ampia vista sul castello e sulla città.
La particolarità del progetto degli architetti berlinesi Hascher e Jehle è il caratteristico cubo in vetro, che contiene solo un quinto circa dei 5000 m² di superficie espositiva, ossia le sale delle mostre temporanee, il ristorante e l'atrio d'ingresso. La superficie espositiva rimanente, che presenta la collezione d'arte cittadina, si estende sotto terra sfruttando grandi sezioni del vecchio tunnel stradale. Di questo si ha veramente appena un sentore: le gallerie sui due piani si presentano luminose, ampie e ariose.
Architetti e progettisti illuminotecnici hanno saputo sfruttare abilmente le caratteristiche di riflessione della facciata. Mentre il cubo in vetro riflettente di giorno spicca nettamente nell'ambiente circostante a impronta commerciale, di notte si sviluppa un'immagine ben diversa.
L'involucro esterno diventa trasparente e permette allo sguardo di arrivare a un altro cubo all'interno. Qui sono ospitate le sale delle mostre temporanee. Le sue pareti rivestite in pietra calcarea sono illuminate a luce radente da speciali apparecchi perimetrali.
Per l'accesso alla mostra temporanea e al ristorante sul tetto sono previste scale e passerelle tra il cubo e il "guscio" in vetro. Il flusso dei visitatori diviene quindi una decorazione in movimento nell'architettura stessa.
Nell'area della base i downlight per esterni producono tutto intorno all'edificio un invitante tappeto luminoso per integrarlo nel tessuto urbano.
L'installazione luminosa dinamica dell'artista berlinese Andreas Schmid, con i suoi 334 tubi fluorescenti, costituisce l'elemento più vistoso che colpisce il visitatore nella rete dei sistemi che controllano l'illuminazione e gli impianti provvedendo a creare condizioni ottimali in tutto l'edificio. I moduli di programmazione ERCO sono tutti collegati in rete in questo sistema a base LON - dal ristorante all'atrio e alle gallerie. Il comando viene dato tramite Control Pads ERCO (foto sotto), che con il suo Touch Screen a colori consente di scegliere in tutta comodità le funzioni.
Le gallerie, a seconda dell'utilizzo e dell'ora, sono illuminate con elementi per soffitto luminoso combinati con downlight alogeni a bassa tensione. Anche in questo caso l'automazione è realizzata dal sistema di programmazione luminosa. Questo include l'enorme numero di 720 circuiti complessivi e costituisce quindi la più grande installazione di programmazione luminosa finora realizzata da ERCO.
I downlight garantiscono l'illuminazione generale senza abbagliamento nelle aree di circolazione e i binari elettrificati consentono di montare faretti e wallwasher supplementari per un adattamento flessibile alle esigenze espositive.
La luce del giorno penetra dai lucernari in vetro nella fuga di ambienti lunga quasi 100 m che segue il percorso dell'ex tunnel stradale. La luce artificiale data da speciali apparecchi da incasso nella parete è comandata automaticamente e secondo le necessità dal sistema ERCO di programmazione.
Dati del progetto
Kunstmuseum Stuttgart (Galleria della città di Stoccarda)
Kleiner Schlossplatz 1
70173 Stuttgart
www.kunstmuseum-stuttgart.de/
Contatti:
Telefono: +49 (0) 711 - 216 21 88
Fax: +49 (0) 711 - 216 78 20
info(at)kunstmuseum-stuttgart.de
Orari d'apertura:
Martedì, giovedì-domenica: ore 10 - 18
Mercoledì e venerdì: ore 10 - 21
Lunedì: chiusura
Architetto: Hascher Jehle Architektur, Berlino
www.hascher-jehle.de
Progettazione illuminotecnica: Peter Andres, Amburgo
www.andres-lichtplanung.de/
Progettisti illuminotecnici ed elettrici:
ibb Burrer & Deuring Ingenieurbüro GmbH, Ludwigsburg
www.ibb-burrer-deuring.de
Somma investita circa 67 milioni di €
13.000 m² lordi in pianta
11.249 m² netti in pianta
11.080 m² superfici utili
di cui:
4.450 m² superfici espositive
2.270 m² superfici tecniche
2.090 m² superfici di circolazione
Inizio costruzione marzo 2002
Apertura / inaugurazione marzo 2005
(Fonte dei dati: sito web degli architetti)
Strumenti di illuminazione impiegati
Binari elettrificati ERCO
Presentazione
Panoramica sugli articoli
Guida
Informazioni approfondite sui fondamenti fisici e proposte di soluzione per diverse situazioni di illuminazione, disponibili nella Guida. I moduli conoscitivi interattivi spiegano in modo chiaro le soluzioni luminose ottenibili con questa famiglia di prodotti.
Illuminazione base
Prevedere una luce per vedere
Accentuazione
Luce da osservare
Faretto
Apparecchi flessibili per l?illuminazione d?accento con i binari elettrificati
Wallwasher
Illuminotecnica per le superfici verticali
Apparecchi da incasso nel soffitto
Apparecchi da incasso nel soffitto con diverse distribuzioni dell?intensit? luminosa
Superficie utile
Dall?illuminazione della singola postazione di lavoro a quella dei grandi spazi
Parete
Dalla messa in scena della parete ai compiti visivi sulle superfici verticali
Oggetto
Mettere efficacemente in scena con la luce gli oggetti ed i quadri negli ambienti
Illuminazione base
La luce per consentire di vedere
Apparecchi da incasso nel soffitto
Apparecchi da incasso nel soffitto con diverse distribuzioni della luce
LON
LON per il comando di opere edilizie e processi industriali
Museo
Rilevatori di movimento nelle sale espositive
Ufficio
Regolare le situazioni luminose in funzione della quantit? di luce diurna
Showroom
Richiamo di situazioni luminose differenziate per la presentazione delle merci
Ristorante
Programmare le situazioni luminose dal mattino alla sera
Sala multifunzionale
Definizione delle zone per la gestione degli ambienti
Lampade alogene
Lampade con alogenuri per accrescere la potenza della lampada
Altri progetti per il tipo di progetto:
Tipo di progetto successivo
The National Art Center
Tokio
Museo Rietberg
Zürich
Neues Museum, Berlino
Berlin
Fondazione Beyeler
Riehen, Basel
National Portrait Gallery
London

Esposizioni e gallerie
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